Incursioni. Il mio contributo al libro “Walking the shrinkage”

È disponibile Walking the shrinkage. 21 parole chiave e 5 temi per descrivere la contrazione in cammino è il libro curato da Luca Lazzarini, Serena Marchionni, Cristiana Rossignolo dedicato ai temi del camminare e della pianificazione dei territori in contrazione.

Il libro presenta ricerche condotte in occasione della Summer School RecycLand: camminare nei territori in contrazione ed. 2021 svoltasi in cammino da Biella a Torino. Il volume è articolato in tre parti. La prima parte offre un glossario di 21 parole chiave legato ai due temi portanti della Summer School, la contrazione e il camminare. I saggi brevi compongono un mosaico di riflessioni e esperienze volte ad approfondire le implicazioni spaziali della contrazione e, allo stesso tempo, i risvolti metodologici del camminare.

Tra questivi è anche un mio contributo dedicato alle #incursioni. Con il saggio Incursioni ho inteso proporre una prima ricognizione sulla pratica dell’incursione urbana, in una sua declinazione multimediale e partecipativa, attraverso esperienze testate sul campo in contesti diversi con le ass. Urban Experience ed Esperimenti Architettonici, per poi declinarle ulteriormente in relazione alle attività di Terza Missione svolte con l’Università della Basilicata.

Il volume prosegue con la seconda parte composta da un saggio fotografico di Daniele Cinciripini e Serena Marchionni realizzato durante la Summer School. Infine, la terza parte presenta una panoramica delle ricerche condotte dalle studentesse e dagli studenti partecipanti all’attività formativa.

Il libro è disponibile in versione pdf gratuita QUI.

OILÀ! L’oro di Bitonto per un territorio circolare

Oilà è un laboratorio che ho avuto il piacere di condurre sabato 7 maggio a Bitonto (BA) presso la SOUx a domicilio Bitonto, una delle tante Scuole di Architettura per Bambini della famiglia di FARM CULTURAL PARK.

Oilà! ed è pensato come un’occasione per ragionare sulla vocazione olivicola di Bitonto in chiave di economia circolare e di rigenerazione urbana.

Descrizione

Il territorio di Bitonto è storicamente noto per la coltivazione dell’ulivo e la produzione di un olio extravergine d’oliva ricavato dalla varietà di olive “Cima di Bitonto”. Ma il processo produttivo genera anche scarti e rifiuti che possono essere recuperati per dar vita a nuove risorse, nuove produzioni e nuove energie sostenibili.

Quali scarti producono i tanti frantoi, oleifici, trappeti e aziende agricole presenti nel territorio? Come possono trasformarsi in nuove risorse per Bitonto?

Nella prima fase del laboratorio i bambini potranno conoscere ed approfondire le pratiche di raccolta delle olive e i processi di produzione dell’olio, attraverso una visita presso l’Antico Frantoio Oleario Mancazzo. Nella seconda fase laboratoriale saranno comprese le potenzialità degli scarti di produzione attraverso alcuni esempi e si procederà ad immaginare nuove attività e servizi per la comunità locale al fine di rigenerare gli spazi abbandonati o inutilizzati presenti a Bitonto.

Il laboratorio rende i bambini protagonisti di una narrazione che unisce la principale vocazione del territorio con i principi della bioeconomia circolare e i processi di rigenerazione urbana.

Grazie a Loredana Modugno per l’invito.

Vuoti nei vuoti. Un articolo su Altamura nella rivista Città&Storia

Dopo una lunga gestazione è finalmente disponibile l’articolo VUOTI NEI VUOTI. RETI DI SPAZI APERTI COME MATRICE DI RESILIENZA scritto a quattro mani insieme con Giovanni Perrucci e pubblicato nel numero 1-2/2020 della rivista Città & Storia (Edizioni CROMA).

L’articolo è l’esito di un lungo lavoro avviato con la partecipazione al convegno Gli spazi aperti nelle trasformazioni nelle città mediterranee tenutosi a Roma presso l’Ecole française nel lontano 2018. Ne scrivevo qui.

Dopo la partecipazione al convegno, siamo stati selezionati per pubblicare il nostro contributo all’interno di questa storica e affermata rivista dedicata alla storia urbana, con attenzione all’area del Mediterraneo, nonché, più in generale, al contesto internazionale, specie in una prospettiva di studi comparativi. 

Questo l’abstract:

Questo contributo fa una panoramica della rete dei comuni dell’Alta Murgia, un’area interna dell’area metropolitana di Bari. Viene svolta un’analisi critica, volta a rilevare l’imprinting e il ruolo strategico che i vuoti hanno assunto nella definizione degli insediamenti urbani. la città di Altamura è rappresentativa dei paesi della Murgia; il suo centro storico è noto per i claustri, peculiari piazzette in collegamento con i sottani, piccole cavità scavate nell’edificato, quasi sottoutilizzate. Sottani sono stati l’obiettivo di recenti iniziative di rigenerazione urbana. Si evidenziano gli aspetti significativi che tali esperienze hanno saputo trasferire alla Pubblica Amministrazione per la definizione di una Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile (SISUS) della città. Infine, si sottolinea come questa strategia attualizzi il modello resiliente del claustro. In conclusione, partendo dalle esperienze mostrate, è possibile tracciare un modello collaborativo di intervento per un’incisiva amministrazione delle trasformazioni urbane.

Qui di seguito puoi leggere e scaricare l’articolo completo in pdf.