New urban imaginary and performative practice. Una mia recensione di #NarrativeUrbanism, il numero 29 della rivista MONU

narrative urbanism monu

Recentemente l’architetto Bernd Upmeyer, fondatore dello studio BOARD e direttore di MONU (Magazine on urbanism), mi ha invitato a recensire il numero 29 del noto magazine olandese, intitolato Narrative Urbanism.
Come ho scritto nell’incipit, riportato qui di seguito, Narrative Urbanism ha il merito di porre l’attenzione sul valore immateriale e su ciò che non è misurabile, in un’era segnata ed “ossessionata” dagli algoritmi e dalle misurazioni d’impatto. Di seguito un estratto della mia recensione:

In this time so influenced by impact evaluations, algorithms and dictatorship of data, the issue states an urgent and relevant point: to promote value-based narratives, processes and projects, letting emerge the immaterial factors driving urban transformations. Thus, Narrative Urbanism is a contribution through which to imagine a counterbalance, focusing on what can’t be measured but can be perceived, what can’t be strictly evaluated but has a meaningful value for living…continue reading here. 

Attraverso i diversi punti di vista e le interpretazioni esposte in Narrative Urbanism, ho identificato due focus principali: il primo tende a delineare un nuovo immaginario urbano espresso attraverso un linguaggio visivo. Una seconda attenzione riguarda il narrative urbanism come pratica performativa. Nel primo caso troviamo contributi come Geostories di Design Earth e Notes on the Architectural Cartoon di Amelyn Ng. Al secondo gruppo appartengono le pratiche anglosassoni del nightwalking e del wastelanding condotte da Dunn e Dubowitz o la vicenda della Detroit’s Nain Rouge.
È stata un’occasione stimolante che mi ha permesso di conoscere una serie di importanti autori, progettisti e realtà internazionali, nonché di apprezzare meglio la logica editoriale e la storia della rivista, fondata nel 2004 e insignita con molteplici riconoscimenti. Il numero #29 di MONU è supportato dalla Estonian Academy of Arts’ MA Programme e Incognita’s Architecture Trips: Discover Eastern European Architecture and Urbanism.

Il testo completo della recensione (in inglese) è consultabile a questo link. Sfoglia l’intero numero su Youtube.

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Due articoli per la decima Rassegna Italiana de L’industria delle Costruzioni

Il numero 464 Rassegna italiana – Sguardi sul futuro della rivista L’Industria delle Costruzioni, edita da Edilstampa editrice dell’ANCE, ospita due miei testi che raccontano entrambi di progetti residenziali.

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Sguardi sul futuro è numero sui generis, si tratta infatti della decima pubblicazione della Rassegna, che comprende un nutrito repertorio di opere di architettura costruite in Italia nell’arco di quasi venti anni. Per l’occasione, la neo-direttrice Domizia Mandolesi ha chiamato a confrontarsi tra loro i cinque curatori dei Padiglioni Italia alle Esposizioni Internazionali di Architettura della Biennale di Venezia degli ultimi dieci.
Nei saggi introduttivi, gli autori – Mario Cucinella, TAMassociati, Cino Zucchi, Luca Zevi, Luca Molinari – hanno analizzato e messo a fuoco aspetti diversi, estrapolando temi utili a definire una sorta di manifesto dell’architettura italiana.

All’interno del numero, i due testi da me curati riguardano l’edificio Omodeo 57, recentemente realizzato da Netti Architetti a Bari (pag. 40), e la Residenza Universitaria Villa Val di Rose a Sesto Fiorentino progettata da Carlo Terpolilli – Ipostudio (pag. 102).

Leggi un estratto.

Il workshop “Useless is more. Gli scarti come nuovo valore”, all’Urban Center di Bologna

Sabato 24 Novembre 2018 presso l’Urban Center di Bologna si è tenuto il workshop ludico-partecipativo Useless is More: gli scarti come nuovo valore, promosso da Kiez.Agency in collaborazione con deltastudio, nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2018.

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Il workshop è stata un’occasione di incontro e di riflessione concreta sul nuovo ruolo che gli scarti assumono nel contesto urbano della città di Bologna, a partire dalla mia dissertazione dottorale Strategie urbane integrate per affrontare la crisi dei rifiuti urbani. Nuove opportunità per un’architettura civica e dalla strategia PlayCity sviluppata con deltastudio. La dinamica ludico-partecipativa ha coinvolto i partecipanti nella definizione di due sfide urbane da affrontare e nell’ideazione di due possibili risposte progettuali da sperimentare in due aree diverse di Bologna.

Guarda il report completo | Sfoglia le slide della presentazione