gli esiti del workshop “parco san giuliano cantiere aperto”. Tre proposte strategiche

L’esperienza del workshop Parco San Giuliano Cantiere Aperto, promosso dal Comune di Altamura e dall’Università degli Studi della Basilicata, è stata intensa e ricca di spunti. È stata l’occasione per far convergere l’agenda di Iperurbano, il laboratorio di programmazione del Comune di Altamura, con il programma del Laboratorio “Architettura e città” del quinto anno a Unibas.

Ho lavorato intensamente con l’arch. Maria Cornacchia e la prof.ssa Chiara Rizzi alla definizione di un programma vario e articolato che ha previsto diversi tipi di attività: laboratorio di co-progettazione, seminari di formazione ed aggiornamento professionale, revisioni pubbliche e presentazioni finali dei lavori.

Il workshop ha riunito studenti, laureandi e professionisti sia giovani che esperti con l’obiettivo di elaborare strategie alla scala urbano-architettonica per la definizione di nuovi spazi pubblici attrezzati e la proposta di programmi funzionali ibridi per il quartiere Parco San Giuliano, a partire dal progetto IxE-CO2 elaborato nel 2018 e finanziato dalla Regione Puglia.

Le proposte sono state sviluppate da tre gruppi di partecipanti, che hanno rispettivamente indagato ed approfondito un tema specifico.

Esplorazioni urbane nel metabolismo urbano di Roma

Insieme ad Urban Experience per l’ottobrata romana 2017 organizzammo Recycling Rome, una prima ricognizione dei luoghi del metabolismo urbano di Roma. Si trattava di una mise-en-espace della mia ricerca sui rifiuti, articolata in quattro tappe: la prima presso il centro di raccolta rifiuti di Cinecittà in via Palmiro Togliatti, la seconda presso il deposito mezzi dell’AMA a ridosso delle Mura Aureliane (raggiunto in metropolitana), la terza al Mercato di Via Orvieto ed infine la quarta presso lo spazio del Kalipè Lab.

Per l’ottobrata romana 2019 siamo tornati a Cinecittà, con un nuovo walkabout organizzato nell’ambito del progetto #PaesaggiUmani. La conversazione nomade ha avuto inizio a Piazza Vittorio Emanuele ed è proseguita in metropolitana, fino a Cinecittà dove siamo tornati per approfondire le attività del centro di raccolta. Qui il walkabout è confluito nella performance “Ah che bei giorni” di e con Consuelo Ciatti, ispirata a “Giorni Felici” di Beckett e attuata in parte dentro un cassone metallico per la raccolta di elettrodomestici.

Il walkabout si rivela come un’esperienza aumentata: è, infatti, contemporaneamente trasmessa in diretta radiofonica, rilascia una propria “impronta urbana” sulla mappa interattiva (geoblog) e sa espandere la propria drammaturgia dalla livello della conversazione peripatetica a quello di una performance teatrale.

Immagini, video e audio restituiscono solo parzialmente la potenza di questa esperienza, che per poter essere apprezzata a pieno, necessita di essere vissuta.

Gli esiti del workshop Ruvo Circolare

Ruvo Circolare è una delle attività del festival nóve nóve nóve – nove navi nuove ed ha inteso approfondire le sfide lanciate dalla crisi climatica, economica e sociale globale con sguardo progettuale, fornendo analisi e spunti operativi sul territorio di Ruvo di Puglia, a partire dai flussi di materiale da cui questo è attraversato.  

Il punto di partenza, infatti, è che la responsabilità della gestione dello scarto non possa essere attribuita esclusivamente consumatore finale ma che debba essere ricondotta a monte della “catena” produttiva: alla fase, per l’appunto, progettuale. 

Il workshop si configura come un’occasione per far convergere rigenerazione urbana ed economia circolare, andando a comprendere le dinamiche in atto nelle zone produttive della città e mettendo a confronto riflessioni e pratiche. Per questo motivo, l’attività è stata orientata alla definizione di una strategia circolare incentrata sullo sviluppo di un servizio ed un progetto di trasformazione urbana.