Archivi tag: rigenerazione urbana

A Matera come docente a contratto in Rigenerazione Urbana presso l’Università della Basilicata

Da ottobre 2018 ha preso il via la mia attività come docente a contratto in “rigenerazione urbana” presso l’Università degli Studi della Basilicata. Affiancherò, nel ruolo di tutor, i docenti Ina Macaione, Chiara Rizzi ed Ettore Vadini nell’ambito del Laboratorio di Progettazione V “Architettura e Città”.
Mercoledì 24 ottobre si è tenuta la presentazione dei corsi, all’attenzione di studenti curiosi di conoscere e comprendere come affrontare l’ultimo esame della loro carriera accademica prima della laurea. Il Laboratorio V è un corso annuale che consta di tre gruppi di lavoro tesi a sviluppare progetti per tre siti diversi, rispettivamente Matera (Macaione), Altamura (Rizzi) e Melfi (Vadini).

Per l’occasione la prof.ssa Rizzi ha introdotto l’esperienza di Iperurbano e la Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile (SISUS) di Altamura, che costituiscono lo sfondo di riferimento per l’impostazione dell’attività didattica.

Si tratta di un’esperienza stimolante, che sicuramente mi consentirà di conoscere meglio la realtà materana e di partecipare, nel corso del 2019, alle celebrazioni per Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

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Un convegno sul potenziale degli spazi urbani aperti all’Ecole française de Rome

Insieme all’amico e collega Giovanni Perrucci abbiamo presentato il paper “Vuoti nei vuoti. Gli spazi aperti come matrice di resilienza delle città mediterranee” nell’ambito del convegno Gli spazi aperti nelle trasformazioni delle città mediterranee. Rappresentazioni, usi e norme tenutasi a Roma presso l’Ecole française.
Il convegno è promosso nell’ambito del programma scientifico dell’EFR “Metropoli: crisi e mutazioni nell’area euro-mediterranea” (2017-2021), all’interno dell’asse 4 che si occupa del confronto di norme e usi negli spazi aperti metropolitani nell’area del Mediterraneo.

Qui di seguito l’abstract:
Il presente paper prende in esame la rete di comuni dell’alta Murgia, area interna della città metropolitana di Bari. È condotta un’analisi critica tesa a rilevare l’imprinting ed il ruolo strategico che gli spazi vuoti hanno assunto nella definizione degli insediamenti urbani del territorio. Si considera come caso rappresentativo dei comuni murgiani la città di Altamura, il cui centro storico è noto per una matrice identitaria costituita da un fitto reticolo di claustri, peculiari vicoli e piccole piazzette su cui si affacciano i sottani, un patrimonio di piccoli spazi vuoti scavati nel costruito che giace in un pressoché totale stato di abbandono o sottoutilizzo.
Proprio per il loro carattere di substrato “inattivo” ma potenziale e grazie alla loro interfaccia strategica con i claustri, i sottani sono stati oggetto di recenti iniziative di rigenerazione urbana.
Sono evidenziati gli aspetti significativi che tali esperienze hanno saputo trasferire alla Pubblica Amministrazione per la definizione di una Strategia Integrata di Sviluppo Urbano Sostenibile (SISUS) della città, basata sulla creazione di infrastrutture resilienti materiali e immateriali finalizzate alla rigenerazione dei vuoti urbani nelle aree periferiche.
Successivamente è evidenziato come tale strategia reinterpreti e attualizzi il rapporto simbiotico tra vuoto e acqua, dalla valenza territoriale e urbana, e il modello resiliente del claustro. In conclusione, a partire dalle esperienze menzionate, è possibile trarre un modello collaborativo di intervento per un efficace governo delle trasformazioni urbane.

Keywords: Alta Murgia; Arcipelago di vuoti; Altamura; Claustri; Rigenerazione Urbana; Sottani; Matrice di resilienza; Politiche Urbane.

Per noi il convegno è stata l’occasione per formalizzare una riflessione aggiornata sul territorio dell’alta Murgia e sulla nostra città nativa Altamura, alla luce sia della dissertazione dottorale di Giovanni sul tema dei sottani sia delle esperienze sul campo maturate in questi anni con l’associazione Esperimenti Architettonici e con il laboratorio Iperurbano del Comune di Altamura.

Clicca qui per guardare le slide presentate al convegno.

Relazioni tra le iniziative di rigenerazione urbana dal basso e le policy della Regione Puglia. Una lecture online

Lo scorso 19 giugno, nell’ambito del corso di formazione “Enabling didactics for Social Innovation” presso la Escuela de Arquitectura y Diseño ITESM León – TECH Monterrey (Messico), il prof. Marco Lampugnani mi ha invitato a tenere un’intervento che mettesse in luce le relazioni tra le iniziative di rigenerazione urbana posse in essere con l’associazione Esperimenti Architettonici nella città di Altamura, e le policy promosse dalla Regione Puglia.
La mia lecture online Relations between regional policies and local urban regenerations initiatives. Bottom-up experiments in the context of Puglia Region ha ripercorso, quindi, le tappe dei processi attivati a partire dal 2013 fino alle recenti iniziative a supporto del Comune di Altamura con il laboratorio Iperurbano.
È stato una proficua occasione per riflettere sulle evoluzioni socio-politico-urbane che hanno caratterizzato la Regione Puglia nell’ultimo decennio e su come si è evoluta l’azione sul campo di Esperimenti Architettonici, passata da un approccio tattico ad uno strategico. Si tratta di un arco temporale e di un frammento geografico che racconta uno spaccato di Italia, con le sue contraddizioni e i suoi portati innovativi che nel tempo sono stati riconosciuti in altri contesti e sedi.